Bce: piuttosto che Lagarde, meglio l’AI
Alessandra Mori · 11 Novembre 2025
In questa puntata di “Pop Economia-Rumore”, Alessandra Mori discute con Buddy Fox, editorialista di Libero ed esperto di economia, del ruolo della presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, il cui mandato scadrà nel novembre 2027.
“Premetto che ho stima per madame Lagarde, però in questi giorni si parla molto di intelligenza artificiale e di posti di lavoro a rischio: per questo motivo vorrei lanciare una provocazione, se la presidente della Bce continua a dire che tutte le sue decisioni verranno sempre prese sulla base di dati numerici e senza uno specifico percorso predefinito, a questo punto mettiamoci direttamente l’AI. Del resto l’intelligenza artificiale lavora sui dati, assorbendone gli elementi più importanti. Quindi, mi chiedo: a che cosa serve avere come presidente di una banca centrale un essere umano?”.
“Un personaggio come Fabio Panetta, l’attuale governatore della Banca d’Italia, mi sembra che abbia decisamente più ‘fantasia’ finanziaria e, dunque, più originalità e coraggio nell’assumere alcune decisioni importanti, rispetto alla Lagarde. Del resto lui una volta disse che, a proposito del contrasto all’inflazione, quello che la Bce non dovrebbe mai fare è ‘guidare come un pazzo a fari spenti nella notte’, prendendo a prestito una canzone di Lucio Battisti”.
“Insomma: se vogliamo essere dalla parte degli esseri umani – e mantenerli attivi nel lavoro mentre la robotica ci sta assaltando – una figura come Panetta sarebbe l’ideale per prendere il posto di Christine Lagarde. E, per quanto mi riguarda, sarebbe anche un grande ‘spot’ a favore degli esseri umani al comando nella nostra società. Certo, non sarebbe più il governatore di Bankitalia: se dovessimo far partire fin da subito il toto-nomine, tra i favoriti a Palazzo Koch vedrei bene Andrea Orcel, ad di Unicredit, e Giuseppe Castagna, Ceo di Banco Bpm. Ne abbiamo di banchieri in gamba e che hanno un cuore”.
